La nuova Torre piloti di Genova è praticamente finita. I collaudi statici sono stati completati a novembre, gli impianti sono stati testati, il sistema di controllo funziona, la struttura è già collegata alle reti elettriche e antincendio del porto. «Alla fine di questo mese l’impresa ci consegnerà formalmente l’opera» annuncia l’Authority portuale. Mancano solo i piloti, che però non hanno ancora presentato la domanda di concessione per trasferirsi nella nuova sede. È il paradosso dell’opera disegnata da Renzo Piano, che nell’agosto 2024 sembrava destinata a entrare in funzione entro pochi mesi. Diciassette mesi dopo quell’annuncio, emerge un quadro molto più complesso che Blueconomy.com è in grado di raccontare: un cantiere rallentato dai problemi delle imprese, varianti tecniche, modifiche progettuali, tensioni interne e continui rinvii. Adesso la partita più difficile è evitare che la nuova torre diventi un monumento allo spreco mentre tutto il waterfront cambia volto. CONTINUA A LEGGERE QUI L’ARTICOLO
Tutti gli intoppi e i ritardi della Torre piloti di Renzo Piano: la nuova data adesso è il 2027
Costi, varianti, difficoltà di un'opera unica nel suo genere. Rispetto all'ultimo annuncio, siamo in ritardo di 17 mesi, nonostante l'Authority di Genova abbia…










