Viviamo in un tempo e in una cultura che non ripara, ma sostituisce. Un sistema che consuma ciò che produce fino a renderlo rapidamente superato e pronto ad essere scartato. Ma questa non è l’unica possibilità. In un presente che normalizza l’usa e getta, il gesto del riparare diventa controcorrente, quasi rivoluzionario: riusare invece di buttare, aggiustare invece di sostituire. Perché tutti meritiamo una seconda occasione. È in questa direzione che si inserisce il Repair Festival, che dopo aver toccato, nelle prime due edizioni, Marsiglia (ottobre 2024) e Salonicco (ottobre 2025), approda a Bologna domenica 24 maggio 2026, negli spazi di DumBO – Officina.

Il Repair Festival è organizzato dalla Città metropolitana di Bologna, nell’ambito del progetto REPper, cofinanziato dal programma Interreg Euro-MED e dall’Unione Europea, di cui fanno parte 8 partner provenienti da 8 Paesi, di cui la Città metropolitana è capofila.

Il Festival si inserisce in un più ampio quadro di iniziative europee volte a promuovere modelli di economia circolare e pratiche di riparazione e riuso, favorendo la diffusione di comportamenti sostenibili e collaborativi. Con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, professionisti e istituzioni sull’importanza di estendere il ciclo di vita degli oggetti, ridurre gli sprechi e promuovere modelli economici più responsabili e partecipativi, il festival si configura come una giornata dedicata a valorizzare la riparazione come leva concreta di sostenibilità, capace di generare impatti positivi sul piano ambientale ed economico.