Roma, 22 maggio 2026 – L’uomo che sussurra alle orecchie del nonno, e il nonno che – sembra – ascolta con molta pazienza anche se non sperava, alla fine, di finire – viste le entrature del nipote – così direttamente nelle mire degli americani che lo vogliono “estrarre” come hanno fatto con Maduro. Ma L’Avana non è Caracas e Cuba non vorrebbe fare la figura del Venezuela che si è visto portare via in una notte il presidente e che invece di reagire con le armi ha ceduto, così sembra, su tutti i fronti alla ragione degli yankees. E pensare che Cuba sta peggio – in economia, soprattutto – di quanto stesse lo Stato continentale in quei giorni che almeno il petrolio ce l’ha. I due personaggi della commedia umana hanno in questo caso una stessa parte, molto identificativa, di nome: Raul Castro. Uno, il nipote, quello che sussurra, ha 41 anni e all’anagrafe fa Raul Rodriguez Castro conosciuto come Raulito o El Cangrejo, il granchio, per via di una piccola anomalia fisica; lui può essere il volto nuovo dell’Isla Grande. L’altro Raul Modesto Castro Ruz di anni ne ha 94, è il passato della revolución, il fratello minore del Lider Maximo Fidel che, dopo essere succeduto al congiunto guidando il Paese da davanti, lo comanda da dietro muovendo la marionetta Miguel Diaz-Canel, che quando i barbudos conquistarono il potere non era ancora nato e in fondo anche per questo non è stato mai troppo amato dai suoi connazionali (e Raul lo è molto meno di Fidel). Ma che cosa lega nipote e nonno al di là della parentela assai stretta? L'ex presidente cubano Raul Castro, 94 anni (Ansa)
Cuba tra Raul e Raulito Castro, il nonno con il passato nella revolución e il nipote affarista amico di Rubio
Il 94enne fratello di Fidel continua di fatto a gestire il potere sull’isola, il 41enne ‘El Cangrejo’ si muove abilmente tra i leader del potere economico e dell’intelligence pur senza avere incarichi ufficiali












