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Negli ultimi 2 anni la generazione di immagini tramite modelli AI è passata da curiosità sperimentale a supporto quotidiano per un ampio ventaglio di attività e lavorazioni. Oggi strumenti come OpenAI ChatGPT Images, Google Gemini, Adobe Firefly, Midjourney e gli ecosistemi basati su Stability AI Stable Diffusion producono miliardi di immagini sintetiche. Parallelamente è emersa una nuova esigenza: identificare con affidabilità i contenuti generati artificialmente.

Per rispondere a questo problema, le aziende hanno iniziato a distribuire sistemi di watermarking visibili e invisibili, oltre a meccanismi di provenance crittografica come C2PA e Content Credentials. L’obiettivo consiste nel permettere il riconoscimento di contenuti generati con i modelli generativi, ridurre disinformazione, deepfake e manipolazioni fraudolente. Ogni immagine prodotta avvalendosi di modelli AI integra di fatto una speciale filigrana.