Abbandonate per un mese in un appartamento tra fame, sete ed escrementi, la gatta Athéna e il coniglio Maddy sono diventate il simbolo di una svolta nei tribunali francesi. Un giudice di Saint-Étienne ha riconosciuto un “danno animale” da 400 euro per ciascuna dei due animali. Una decisione che rafforza la crescente tendenza della magistratura francese a considerare gli animali come vittime dirette di maltrattamenti.

Il caso di Athéna e Maddy

Athéna, una gatta, e Maddy, una coniglia, sono state ritrovate in condizioni drammatiche dopo essere state lasciate sole dalla proprietaria, che aveva abbandonato l’abitazione senza occuparsi di loro. Per circa un mese gli animali sono rimasti senz’acqua e senza cibo, circondati dai propri escrementi.

Il 13 maggio il tribunale di polizia di Saint-Étienne, nel sud-est della Francia, ha condannato la donna per maltrattamento di animali. Oltre alle altre somme stabilite dal giudice, la proprietaria dovrà versare 800 euro alla Société protectrice des animaux (SPA) di Lione, costituitasi parte civile nel procedimento, a titolo di “préjudice animalier”, cioè “danno animale”.

Si tratta di una decisione ancora rara ma considerata significativa dagli esperti di diritto animale e dalle associazioni per la protezione degli animali.