Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è «rimasto francamente deluso» dal mancato sostegno di «alcuni alleati Nato» all’attacco all’Iran. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, in apertura dei lavori della ministeriale Nato di Helsingborg.«Siamo qui per gettare le basi per quello che credo sarà probabilmente uno dei vertici dei leader più importanti nella storia della Nato», ha detto Rubio, «il presidente è rimasto francamente deluso da alcuni dei nostri alleati Nato e della loro risposta alle nostre operazioni in Medio Oriente». «Questo problema dovrà essere affrontato. Non verrà risolto o affrontato oggi. E’ una questione che i leader dovranno discutere», ha aggiunto Rubio.Pace vicina?

Ci sono stati «lievi progressi» nei negoziati con l’Iran ha dichiarato Rubio. «Attendiamo notizie sui colloqui in corso. Ci sono stati dei lievi progressi», ha detto Rubio, «non voglio esagerare, ma c'è stato un piccolo sviluppo, e questo è positivo».Modifica presenza Usa non è punitiva

La riduzione della presenza militare Usa in alcuni Paesi europei «non è punitiva» ha poi evidenziato Rubio. «Avete visto l’annuncio del presidente di ieri sera riguardo alla Polonia e al dispiegamento delle truppe», ha sottolineato Rubio, «ovviamente gli Stati Uniti continuano ad avere impegni globali da rispettare in termini di dispiegamento delle forze, e questo ci impone di riesaminare costantemente dove collochiamo le truppe».«Non si tratta di una punizione», ha spiegato il segretario di Stato Usa, «è semplicemente un processo in corso che precede tutte queste recenti notizie, tensioni e così via». «Quindi è un processo che continuerà e credo sarà molto positivo e produttivo», ha concluso Rubio, «la collaborazione con i nostri alleati può portare a delle decisioni ma alla fine, come ogni alleanza, deve essere vantaggiosa per tutti i soggetti coinvolti. Deve esserci una chiara comprensione di quali siano le aspettative».Trump è deluso, summit di Ankara sarà nella storia della Nato