Il segretario di Stato Usa Marco Rubio non nasconde il disappunto: “Le opinioni del presidente, la delusione nei confronti di alcuni dei nostri alleati della Nato e della loro reazione alle nostre operazioni in Medio Oriente sono ben documentate”. Lo dice a Helsingborg, in Svezia, a margine del vertice dei ministri degli Esteri dell’Alleanza Atlantica. Donald Trump quindi è deluso e queste questioni “dovranno essere affrontate” ma “non saranno risolte né affrontate oggi”, perché “è un argomento che spetta ai leader discutere”.

Rubio pertanto rinvia l’argomento al vertice del 7 e 8 luglio ad Ankara, in Turchia: “Siamo qui per gettare le basi di quello che, a mio avviso, sarà probabilmente uno dei vertici dei leader più importanti nella storia della Nato“, annuncia ribadendo che “ogni alleanza deve andare a vantaggio di tutte le parti, una chiara comprensione di quali siano le aspettative”. Precisa però che rivedere il dislocamento delle truppe “non è un’azione punitiva” ma spiega che è “un processo che continuerà, in cooperazione con i nostri alleati”. La riduzione delle Brigate Usa in Europa, con tanto di ritiro di 5mila soldati dalla Germania, viene controbilanciata con l’annuncio di ieri di Trump dell’invio di altri 5mila soldati in Polonia. “Detto questo – ha sottolineato Rubio – è ovvio che gli Stati Uniti continuano ad avere impegni globali che devono onorare in termini di dispiegamento delle forze armate. E questo ci impone costantemente di riesaminare dove schieriamo le truppe”. Un altro tema è l’industria della difesa che per il segretario di Stato è “uno degli ambiti in cui ritengo che possiamo sicuramente cooperare”: “È evidente al mondo intero che, allo stato attuale, non siamo in grado di produrre munizioni a un ritmo sufficiente a soddisfare le esigenze future. È una questione che deve essere affrontata”, ha aggiunto Rubio.