Asia Argento è tornata a Cannes, il Festival a lei più caro e familiare e che, tuttavia, l’aveva emarginata. Dopo lo scandalo del MeToo, l’attrice torna sulla Croisette protagonista della pellicola Death has no master. Per lei si tratta di un periodo di rinascita, personale e professionale, ma non dimentica gli anni più difficili, quando fu costretta a “vivere di scandali”.
Asia Argento a Cannes con un nuovo film
Gli anni lontano dal cinema
Isolata dopo lo scandalo MeToo
Asia Argento a Cannes con un nuovo filmAsia Argento concorre al Festival di Cannes 2026 con Death has no master, horror politico firmato dal regista Jorge Thielen Armand.In gara alla Quinzaine des Réalisateurs, racconta di una donna italo-venezualena che, riappropriandosi della piantagione del padre, si scontra con i dipendenti che la abitano.IPAPer l’attrice è si è trattato di “un’esperienza forte”. A Repubblica ha raccontato: “Il Venezuela ha luoghi malmessi, in alcune zone più remote in cui abbiamo girato non c’erano elettricità, acqua, bagni. Eravamo proprio nel nulla”.Ancor più difficile è stato entrare nei panni del personaggio e comprenderne i disturbi mentali:“Per farlo mi sono portata veramente al limite della psiche. Mai uscita dalla camera d’hotel, mai a cena con gli altri, non parlavo con nessuno. Un isolamento disperante”.Gli anni lontano dal cinemaIl ritorno di fronte la macchina da presa rappresenta per Asia Argento, oltre che una grande soddisfazione professionale, la ritrovata serenità economica:













