Gli attivisti denunciano abusi di ogni tipo. E la procura di Roma acquisisce i video. Intanto la sinistra va in piazza al seguito della Cgil e usa il caso contro il governo

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Il sollievo e lo choc. Da un lato i primi due italiani il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani e il deputato del M5S Dario Carotenuto che varcano le porte del Terminal di Fiumicino: con volo di linea, sono arrivati da Atene in mattinata visibilmente provati dopo quelle che l'onorevole definisce "torture, violenze, privazioni subite in acque internazionali e poi in Israele". Dall'altro il governo italiano, che aziona le contromosse dopo aver denunciato il superamento della "linea rossa" da parte di un pezzo dell'esecutivo israeliano .Si è mossa anche la giustizia italiana. La procura di Roma acquisirà il video che mostra alcuni attivisti della Flotilla condotti in Israele e costretti a inginocchiarsi nell'hangar di Ashdot. Il filmato diffuso da Ben Gvir finirà nei fascicoli in cui i magistrati allegheranno le audizioni dei 29 attivisti già rientrati in Italia. Tutti i 430 espulsi, anche quelli passati ieri da Istanbul prima di raggiungere le rispettive nazioni, fanno racconti choc. Si ipotizzano reati di tortura, rapina (nel fermo, tolti anche i portafogli), sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio. Laddove necessario, c'è la richiesta di rogatorie internazionali. Dalla procura verranno ascoltati anzitutto gli italiani. Vagliate le testimonianze rese ieri da Mantovani: "Mi hanno preso a calci sulle gambe, a cazzotti in faccia, stavo con le fascette ai polsi e un'altra che mi teneva attaccato a una struttura di ferro. A qualcuno hanno rotto braccia, costole... ci hanno tenuto a pane e acqua". E dal parlamentare Cinquestelle Carotenuto: "Siamo stati di fatto sequestrati, poi bendati, incatenati e costretti in posizioni orribili, ci hanno poi trasportato su una nave prigione, ma era peggio: lì siamo stati spogliati, bagnati per passare la notte al freddo sul ponte, senza coperte, malmenati. Prima siamo passati per una panic room dove tre energumeni ci hanno menato in ogni modo, hanno usato il teaser, c'è chi è stato colpito con un proiettile di gomma sul piede, torturato con la punta del fucile". I racconti dei due, che erano a bordo di una delle navi della Flotilla, collimano.