La polizia inglese ripete i suoi appelli affinché chiunque abbia visto o abbia subito abusi da Andrea Mountbatten-Windsor si faccia avanti. In ballo c’è l’ipotesi che lo vede accusato di abuso di ufficio, ma quello che gli agenti della Thames Valley Police vogliono sia chiaro è che sotto questa “generica definizione” si apre un mondo; una gamma più ampia, perchè si tratta di un reato “che può assumere diverse forme” includendo gli abusi sessuali oltre alla corruzione.

L’immagine dell’ex principe che rimarrà alla storia non è più quella del figlio prediletto di Elisabetta II in divisa militare, con tutte le onorificenze di un eroe delle Falkland, ma quella di un uomo che nel giorno del suo 66esimo compleanno viene tratto in arresto, per 11 ore e fa ritorno nella sua nuova dimora di campagna (ampiamente ridimensionata) a bordo di un’auto, seduto sui sedili posteriori, con lo sguardo allucinato e illuminato dai flash. Gli Epstein Files pubblicati lo scorso gennaio dal Dipartimento di Giustizia Americano hanno scritto la parola fine sui disperati tentativi dell’ex duca di York di tirare avanti come se nulla fosse successo e della sua famiglia di continuare a proteggerlo.

Tutto era partito con le prime, gravi, accuse mosse da Virginia Giuffre che nel 2011 aveva iniziato a denunciare le violenze subite dal faccendiere e pedofilo americano Jeffrey Epstein e dal suo “club” di amici, che comprendeva anche l’allora principe Andrea. La ragazza all’epoca dei fatti era ancora minorenne. A complicare la linea di difesa dell’ottavo in linea di successione al trono britannico, oltre ai dettagli forniti dalla giovane, anche una foto che finì sui tabloid e che la mostrava in posa, sorridente accanto al principe che le cingeva il fianco e sulla quale figurava anche la padrona di casa, Ghislaine Maxwell, fidanzata e sodale di Epstein. A poco valse la strenua difesa del duca di York che si offrì di dire la sua anche davanti alle telecamere della Bbc in una tragica intervista del 2019 che gli costò il posto in prima fila accanto alla famiglia reale nelle occasioni più importanti ed il ritiro progressivo dalla vita pubblica per gli impegni ufficiali.