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Nuovi sviluppi nel caso Epstein riportano sotto i riflettori il principe Andrea. La Thames Valley Police, il corpo di polizia competente per l’area di Windsor, ha confermato di essere stata contattata dai legali di una donna che sosterrebbe di essere stata condotta nel 2010 nella residenza reale del duca di York per finalità sessuali. La vicenda si inserisce nel più ampio contesto delle accuse legate a Jeffrey Epstein, il finanziere statunitense morto nel 2019 mentre era detenuto in carcere e da anni al centro di inchieste internazionali per traffico e sfruttamento sessuale di giovani donne.

Le autorità britanniche non hanno annunciato l’apertura di un procedimento formale, ma hanno precisato di aver avuto interlocuzioni con i rappresentanti legali della presunta vittima. In una dichiarazione ufficiale, la polizia ha sottolineato che un’eventuale denuncia sarà esaminata con la massima serietà, garantendo alla donna rispetto della privacy, sensibilità e adeguata assistenza durante ogni fase degli accertamenti. A rendere pubblica l’esistenza della presunta vittima era stato all’inizio dell’anno l’avvocato statunitense Brad Edwards, tra i professionisti che da tempo assistono alcune delle donne che affermano di essere state coinvolte nella rete organizzata da Epstein. In un’intervista rilasciata alla “BBC”, Edwards aveva spiegato che la sua assistita avrebbe detto di aver avuto un rapporto sessuale con Andrea nel 2010 all’interno della residenza di Windsor.