Contenuto tratto dal numero di maggio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
“Diventa essenziale, in un comparto come il biotech, interpretare e intercettare il cambiamento sempre più accelerato impresso da scienza e progresso, con la propensione a giocare d’anticipo, nella consapevolezza che la gestione del business sarà sempre più legata alla capacità di rispondere reattivamente alle sollecitazioni del sistema”. Secondo il general manager di Incyte, Nicola Bencini, arrivato in Italia da Menarini Stemline lo scorso anno dopo una lunga carriera in Novartis è dunque necessario parlare di sviluppo consapevole più che di crescita.
“L’azienda fa parte di un ecosistema in rapida evoluzione, oggi più che mai. Innovazione accelerata, instabilità geopolitica, pressione sui costi. Per navigare questa complessità e continuare a crescere è fondamentale un nuovo modello di leadership, che definirei di bridging. Il leader che costruisce ponti promuove il dialogo con tutti gli attori dell’ecosistema, genera fiducia e ispira alleanze essenziali per portare avanti l’innovazione”.
Proprio la fiducia, secondo Bencini, sarà fondamentale per continuare a crescere e gestire la sfida della sostenibilità. “L’innovazione scientifica è il principale motore del settore, ma non basta. Lo ripetiamo sempre: una sfida altrettanto importante è far sì che il sistema e i cittadini possano beneficiare dell’innovazione. Per fare questo servono ponti ben saldi”.








