HomeAnconaSportAncona Firmano anche i quattro soci. Con Bucci e Polci un club più solidoOggi dal notaio (salvo altre sorprese) i fratelli Cori, Netoip e Copemo. Si lavora anche a un altro ingressoUna delle premiazioni di ieri con allenatore e giocatoriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ il giorno dell’ingresso ufficiale dei quattro soci anconetani. Un passo per certi versi storico, almeno nella recente vita della Ssc Ancona, dopo i disastri culminati con il 4 giugno 2024.
A distanza di due anni, infatti, e dopo l’addio di patron Marconi fino allo scorso anno insieme a Polci nell’Ancona rinata dalle sue ceneri in serie D, ecco che quattro anconetani aprono nuovamente la porta della principale società di calcio cittadina e, grazie anche all’intermediazione del sindaco Silvetti, tornano a farne parte. Dopo la Gsk Security di Agrate Brianza, che non ha esitato a sposare la causa biancorossa affiancando Massimiliano Polci nel capitale societario con una percentuale del 5%, ora tocca al territorio: oggi pomeriggio nello studio notarile di Morrovalle gli imprenditori Corrado e Sergio Cori, titolari rispettivamente di TecMed e NewTech, Giacomo Di Napoli, fondatore e amministratore di Netoip, e Luciano Sacconi, che rappresenta Copemo di cui è amministratore delegato, metteranno nero su bianco il loro approdo nell’Ancona, che avverrà attraverso imprese a loro riconducibili o realizzate appositamente. I nuovi soci diventeranno proprietari ciascuno del 5% delle quote dell’Ancona, proprio come Gsk, contribuendo così allo "spacchettamento" auspicato e inseguito dal presidente nell’ultimo anno. Il duplice confronto avvenuto in videocall negli ultimi giorni con il nuovo socio forte e pronto a entrare quanto prima, cioè Manolo Bucci, ha permesso ai quattro e ai loro consulenti di fare il punto sull’Ancona che verrà.










