Ottant’anni fa, il 2 giugno 1946. Con due milioni di voti di differenza il referendum sancì la vittoria della Repubblica sulla monarchia. Un’ondata di gioia percorse l’Italia, ma a Napoli ci furono morti e feriti. Erano giorni di festa nazionale e odio locale. L’11 giugno le tensioni toccarono l’apice, con la sanguinosa strage di via Medina e l’assalto dei monarchici alla federazione del Partito Comunista Italiano. In città i sostenitori di Casa Savoia avevano trionfato con l’83 per cento e non riuscivano ad accettare la netta vittoria della Repubblica.

Ma la spinta popolare era incontenibile. E tra i milioni di votanti per la cacciata del re, le donne ebbero un ruolo determinante: per la prima volta si espressero su scala nazionale. L’affluenza femminile risultò decisiva, sfiorò il 90 per cento. Dodici milioni di italiane si recarono alle urne, in maggioranza scelsero la Repubblica. Si chiama proprio così, “Le donne della Repubblica”, il libro che i lettori del nostro giornale riceveranno in omaggio martedì 2 giugno. È un progetto nazionale, un’opera divisa in nove libri, ciascuno pubblicato contemporaneamente da Milano a Palermo, nelle nove grandi città italiane, in cui “Repubblica” ha una redazione. È un lavoro “in rete”, nazionale e locale insieme.