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Roberto Pezzali

Nessun “pezzotto” e neppure IPTV classica: quello che ha scoperto e smantellato la Guardia di Finanza di Ravenna con oltre 100 perquisizioni è un sistema totalmente inedito che creava una vera e propria rete di distribuzione alternativa ai servizi di streaming tradizionali.

La Guardia di Finanza di Ravenna, su coordinamento della Procura di Bologna, ha eseguito ieri oltre 100 perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale nell'ambito dell'operazione "Tutto chiaro", nome che suggerisce l'obiettivo dei pirati: vendere a prezzo scontato l'accesso alle principali piattaforme tra cui Sky, DAZN, Netflix, Disney+ e Spotify. Sentiamo spesso parlare di queste operazioni antipirateria, ma questa volta ci troviamo davanti a qualcosa di diverso: al centro dell'inchiesta infatti non c'è il classico sistema IPTV, anche se quest'ultimo è emerso in parallelo nel corso delle indagini, ma quella che la GdF descrive come "un'innovativa tecnologia mai riscontrata in precedenza" che si basa su un'applicazione denominata Cinemagoal, installata sui dispositivi dei clienti. Il comunicato diramato dalle forze dell'ordine non entra nei dettagli tecnici perché per un quotidiano non sono poi così interessanti, ma da un paio di elementi si può capire cosa facevano e perché si può parlare di una nuova forma di pirateria.