C’è qualcosa di profondamente controintuitivo nell’idea di un taxi ferroviario autonomo. Perché il treno, per definizione, è l’opposto del taxi: ha orari, fermate obbligate, percorrenze rigide. Eppure è proprio da questa contraddizione che nasce RailEVO, startup italiana che sta sperimentando uno dei progetti più radicali nel panorama europeo della mobilità avanzata, anzi probabilmente l‘unico di questo genere nel mondo: capsule autonome su rotaia, on demand, capaci di muoversi senza fermate intermedie e di sfruttare anche linee ferroviarie oggi inutilizzate o sospese.Un azzardo? Forse. Ma le grandi rivoluzioni della mobilità sono sempre partite da idee considerate improbabili. E RailEVO, oggi, non è più soltanto un’idea: a Trento Nord è già stata realizzata una linea sperimentale lunga 200 metri, dove il sistema viene testato in scala reale. Dietro il progetto ci sono l’ingegnere Federico Bernabei, ideatore della tecnologia, Nicola Mosca, CEO e co-founder, e Mudra, advisory company entrata direttamente nel capitale della startup dopo una prima fase di consulenza strategica. L’obiettivo dichiarato è estremamente ambizioso: trasformare la mobilità locale con un sistema ferroviario autonomo, flessibile e continuo, pensato per territori oggi scarsamente serviti dal trasporto pubblico tradizionale.Indice degli argomenti