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Si è conclusa con un’ampia partecipazione la tornata elettorale studentesca dell’Università della Calabria per il rinnovo delle rappresentanze negli organi accademici per il biennio 2026-2028. Le votazioni, svoltesi tra martedì e mercoledì scorsi, hanno interessato l’intero sistema di rappresentanza dell’ateneo: dal Consiglio di Amministrazione al Senato Accademico, passando per il Nucleo di Valutazione, il Comitato per lo Sport Universitario, i Consigli di Dipartimento, le Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti, i Consigli di Corso di Studio, fino ai Collegi di Dottorato e ai Comitati Tecnico-Scientifici delle Biblioteche.
I risultati ufficiali dovranno ancora essere ratificati secondo quanto previsto dal regolamento elettorale di ateneo, ma dalle operazioni di scrutinio emergono già dati politici chiari, con una netta affermazione della lista “Nova”, risultata la più votata in diversi organi strategici dell’Università della Calabria. Per il Consiglio di Amministrazione, uno degli organi più importanti nella governance dell’ateneo, “Nova” conquista il seggio con Nicola Ciconte, che ottiene 3103 preferenze, risultando tra i candidati più votati dell’intera consultazione. Sempre la stessa lista si impone anche nel Senato Accademico, dove vengono eletti Michele Di Puppo con 646 voti, Ferdinando Fazio con 947 preferenze e Alessandro Mamone con 2998 voti, dato che conferma un consenso particolarmente ampio attorno alla candidatura di Mamone. Buon risultato anche per la lista “Prospettiva”, che riesce ad affermarsi nei principali organi accademici eleggendo Enrico Lia al Consiglio di Amministrazione con 1710 voti e Teresa Benedetta Scerbo al Senato Accademico con 1592 preferenze. Un risultato che consolida la presenza della lista all’interno delle istituzioni universitarie e che conferma un forte radicamento soprattutto tra gli studenti dei dipartimenti umanistici e sociali. Nel Comitato per lo Sport Universitario arriva invece una doppietta per “Nova”, che elegge Marco Betrò e Giuseppe Cristaldi, rafforzando ulteriormente il peso della lista anche negli organismi dedicati alla vita sportiva e associativa del campus. Sempre nell’area vicina a “Nova”, Nicola Motta viene eletto nel Nucleo di Valutazione, organo centrale per il monitoraggio della qualità della didattica, della ricerca e dei servizi universitari. Resta invece fuori dagli organi principali la lista “Athena-RèF”, che non riesce a ottenere rappresentanti né nel Senato Accademico né nel Consiglio di Amministrazione. Un risultato che segna una battuta d’arresto per il gruppo universitario, nonostante la partecipazione alla competizione elettorale. Le procedure di proclamazione degli eletti seguiranno ora quanto stabilito dall’articolo 27 del regolamento elettorale di ateneo. Dopo l’assegnazione dei seggi alle singole liste, il presidente del seggio procederà alla formazione delle graduatorie sulla base delle cifre individuali ottenute dai candidati. In caso di parità, sarà determinante il criterio della minore età anagrafica. La tornata elettorale conferma dunque la centralità della rappresentanza studentesca nella vita democratica dell’Unical. Le nuove figure elette saranno chiamate nei prossimi due anni a confrontarsi con temi decisivi per il futuro dell’ateneo: diritto allo studio, servizi, trasporti, residenze universitarie, qualità della didattica.










