PAVIA. L’Udu ha spazzato via la concorrenza alle elezioni studentesche dell’università di Pavia. Il Coordinamento per il diritto allo studio conquista tutti i seggi negli organi maggiori dell’ateneo, tranne ovviamente il posto in Senato Accademico riservato ai dottorandi, andato all’Adi. I nuovi rappresentanti entreranno in carica nelle prossime settimane: alle urne sono andati circa il 14%-17% dei 27mila studenti con diritto di voto. Ogni due anni gli iscritti votano i loro rappresentanti che parteciperanno alle decisioni del governo universitario. Il Consiglio di amministrazione decide su bilancio, assunzioni, strategie. Il Senato accademico guida didattica e ricerca. L’Edisugestisce borse, mense, alloggi. Il Nucleo di valutazione controlla l’efficienza dei servizi. Il Cus promuove lo sport. Essere rappresentante significa riunioni, voti, battaglie e portare la voce degli studenti nei piani alti. Forte della maggioranza schiacciante, l’Udu adesso deve trasformare il programma in azioni concrete. Nella campagna elettorale hanno puntato sulla volontà di riformare il calendario delle sessioni (più appelli e meno esami sovrapposti). Rendere le tasse più eque potenziando la contribuzione studentesca (la recente riforma approvata in cda non ha convito l’associazione). E aumentare le borse di studio e migliorare servizi abitativi e mobilità. Le altre liste, pur in minoranza negli organi centrali, conservano spazi nei dipartimenti e nei consigli di corso di studio. In quanto hanno ottenuto seggi anche altre liste: Studenti indipendenti di Fisica, Orizzonte studenti, Fronte della gioventù comunista, Cambiare Rotta e Voce studenti. Leonardo Tambone, eletto al Consiglio di amministrazione per Udu, aggiunge: «Un risultato che ci gratifica ma che comporta una grande responsabilità. Il 75% dei votanti per gli organi centrali ha scelto noi, e al Cda (Consiglio di Amministrazione) abbiamo sfiorato l’80%. Quando ero nel consiglio del mio dipartimento, ho seguito i lavori del Cda e sono motivato a proseguire il lavoro dei miei compagni». Emanuele Turturo, eletto nel dipartimento di appartenenza per il Fronte della gioventù comunista, spiega la sua posizione: «Siamo in crescita e diamo priorità alla lotta all’università di classe: troppi studenti sono costretti a lavorare per mantenersi, e le borse di studio sono insufficienti. Non ci interessa la poltrona o la rappresentanza di facciata, siamo qui per portare avanti la voce degli studenti». Valerio Florestano, ex rappresentante di dipartimento di Ateneo studenti e candidato di Orizzonte Studenti al Senato accademico (ma non eletto), racconta: «Ci mancavano solo 40 voti per entrare in Senato. Orizzonte è nata dall’unione di due liste storiche, Ateneo e Primavera Studenti, che hanno sempre lavorato tanto. Siamo dispiaciuti, ma prendiamo atto del risultato». Matteo Iuculano, eletto nel dipartimento di scienze politiche per Voce Studenti, conclude: «Personalmente sono soddisfatto perché sono stato eletto. Come lista, il risultato generale è migliorabile, ma lo reputo comunque un buon punto di partenza. Contiamo di crescere nei prossimi anni».
Udu vince tutti i seggi negli organi maggiori nell’università di Pavia
Le altre liste conservano posti nei dipartimenti
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