Pavia Le elezioni per eleggere i rappresentanti degli studenti in università diventano un caso: la lista di coalizione Orizzonte studenti ha presentato un ricorso per contestare il risultato delle consultazioni online che si sono tenute lo scorso 12 e 13 maggio, denunciando presunte «irregolarità» e «scorrettezze» attribuibili agli esponenti di Udu e tali – secondo la lista – da inficiare la bontà della tornata elettorale che ricorre ogni due anni. L’Unione degli universitari è la lista che ha ottenuto la totalità dei “seggi” negli organi di governo d’ateneo, oltre che una larga maggioranza in molti consigli didattici. Tra le richieste avanzate all’ufficio elettorale centrale dell’università – che si riunirà martedì per valutare il da farsi – ci sarebbe l’apertura di un’indagine interna e l’eventuale annullamento dei risultati, qualora gli uffici riconoscano le ragioni di Orizzonte studenti, lista nata dalla collaborazione tra Primavera studenti e Ateneo studenti, che ha ottenuto ampi consensi in alcuni consigli di dipartimento (come Medicina e Chimica) ma nessun rappresentante negli organi di vertice (come il cda o il senato accademico). «Come Orizzonte studenti – riferisce la lista – abbiamo presentato formale ricorso per segnalare una serie di irregolarità riscontrate nel corso dello svolgimento delle procedure di voto». Secondo la lista, tali «comportamenti e infrazioni vengono sistematicamente riproposti a ogni tornata elettorale da anni». Una prima contestazione sarebbe già stata avanzata in occasione della riunione di questa settimana, che si è tenuta per proclamare gli eletti dopo il voto. Poi Orizzonte ha deciso di formalizzare le sue ragioni con un ricorso poiché le presunte «infrazioni» avrebbero, in questa occasione, «raggiunto un livello di scorrettezza e gravità che riteniamo inaudito e non più tollerabile. Nel rispetto delle procedure previste, non entreremo nel merito specifico dei motivi del ricorso, ora al vaglio dell’ufficio elettorale e dell’università. Abbiamo piena fiducia nel fatto che le istituzioni preposte sapranno svolgere il proprio lavoro con serietà, imparzialità e trasparenza, accertando la veridicità di quanto segnalato. Il nostro unico obiettivo è che venga fatta chiarezza nel rispetto delle regole democratiche». I rappresentanti di Udu rigettano le accuse e, in una nota, esprimono la loro tranquillità in merito al ricorso: «Apprendiamo la volontà della lista di fare ricorso, rimaniamo sereni in merito allo svolgimento della tornata elettorale, certi che il risultato sia semplicemente frutto del lavoro di rappresentanza svolto e delle proposte a programma. Nell’ultima commissione elettorale è stata già vagliata la validità del risultato, ci riserviamo di aspettare la prossima per discutere del ricorso». Vittorio Poma, docente di ateneo e presidente dell’ufficio elettorale, commenta: «Come istituzione chiamata a garantire la regolarità delle operazioni elettorali, valuteremo i contenuti del ricorso e cercheremo di capire la consistenza della segnalazione che ci è pervenuta». l