L’ateneo non ha apprezzato il caos che si è generato intorno al Consiglio di amministrazione. E lo dimostra lo scrutinio dell’elezione: i due che hanno fatto ricorso - il vice rettore Giuseppe di Giuda per gli interni, l’avvocato Carlo Majorino per gli esterni - sono arrivati ultimi.
Nuovi eletti interni ed esterni Tra i candidati interni entrano i giuristi Piercarlo Rossi e Guido Boella, Eleonora Bonifacio (Scienze Agrarie), Lia Pacelli (del Coordinamento) e il medico Umberto Ricardi. Tra i membri esterni, invece, sono stati scelti Arianna Vitale (medico), Gianguido Passoni (ex assessore al Bilancio nella giunta Fassino) e Maria Chiara Acciarini (ex deputata e senatrice dei Democratici di Sinistra). Possibili ricorsi dopo la sconfitta Ma non è detto che la partita sia finita. La possibilità che questa elezione sia da ripetere è concreta. Dopo il doppio reintegro dei candidati - il vice rettore Giuseppe Di Giuda e l'avvocato Majorino - siccome entrambi sono arrivati ultimi potrebbero chiedere un ulteriore intervento della giustizia per non avere avuto abbastanza tempo per fare campagna elettorale. Di Giuda tira dritto: «Se con la mia avvocata riteniamo che ci siano motivi aggiunti per rinforzare il ricorso, lo faremo». Il risultato della consultazione lo sorprende ma «in positivo»: «Sono stato dipinto come il peggior nemico di UniTo, eppure ho preso il 10% dei voti. L’affluenza al 60% deve far riflettere: forse l’ateneo non si è sentito rappresentato dai candidati scelti» Il ruolo del Tar nella decisione finale Dall'altra parte, l'elezione sarebbe da ripetere anche nel caso in cui il Tar, che finora ha riammesso i due candidati ma pronunciandosi soltanto in via cautelare, dovesse poi dare torto ai due ricorsi. I requisiti che possono cambiare il risultato Ma il Senato accademico potrebbe scombinare le carte ulteriormente. Perché l’elezione che si è conclusa oggi è solo una consultazione, i nomi potrebbero cambiare di nuovo. Il motivo? C’è una serie di requisiti da rispettare: rappresentanza di genere, diversificazione dei comportamenti (alcuni devono essere docenti, altri tecni), diversità di competenze (giuristi, economisti e altri). Il risultato delle elezioni potrebbe dunque cambiare. Per la lista definitiva bisognerà aspettare ottobre e quindi anche l’insediamento della nuova rettrice.







