Dai primi anni Duemila a oggi, Nilay Özer (1976) ha pubblicato quattro libri di poesia, ciascuno sottoposto a un labor limae approfondito e minuzioso. I versi di Özer rappresentano un connubio di poesia lirica e riflessione sull’ecologia, la libertà personale in un contesto illiberale, e il corpo femminile nella sua valenza sociale. I suoi componimenti, raccolti in una recente traduzione italiana, rivelano una voce densa e sfuggente, echi oscuri e tensioni che ne influenzano la lingua, rendendola franta e arcana. Come ha scritto Tommaso di Dio nella sua postfazione, “la poesia di Özer attinge a una sorta di dimensione religiosa, ma di una religione universale e senza dio, che ha nel culto della vita e del mutamento il suo unico eterno dogma”.

N. V.

diario marino

per Asu Rüya

ogni giorno ti darò una poesia