Non mi sento di rispondere a niente, siamo in un paese libero, se hanno voluto fare un comunicato e fare...Non mi sento di rispondere a niente, siamo in un paese libero, se hanno voluto fare un comunicato e fare dichiarazioni va bene. Vorrei solo invitarle a visitare la moschea che è aperta a tutti e si possono imparare molte cose. E’ la casa di Dio, chi vuole, chi ha un cuore sereno e di pace può venire. Il mio invito è a vivere sereni". Così Mohamed Nour Dachan, figura di rilievo della comunità islamica ad Ancona e in Italia, risponde alla polemica sulle gite scolastiche in moschea sollevata in questi giorni dalla Lega. Al centro della vicenda è finita la scuola primaria Maggini dell’istituto comprensivo Grazie-Tavernelle di Ancona, che lunedì ha portato le classi 5D e 5E in visita al Centro Islamico della città, alla Baraccola. "A chi visita la moschea – ha solo accennato – offriamo un dolcetto e può vedere qualcosa di bello mai visto prima". Dall’ufficio scolastico regionale la questione sembra essere per ora finita qui visto che lo stesso preside dell’istituto comprensivo ha detto al Carlino che "i genitori hanno autorizzato e sanno di queste visite, è tutto regolare, si fanno dal 2024". C’è un consiglio di istituto che aderisce e nulla lo vieterebbe perché " è reciproca conoscenza – ha detto il preside - i bambini sono molto curiosi, fanno molte domande". Un’altra classe, la 5C andrà il prossimo 4 giugno in visita alla moschea della Baraccola. Le due esponenti della Lega parlavano di "iniziative ideologiche" imposte agli studenti. "Ancora una scuola che porta i propri studenti in gita in moschea, ancora alunni costretti a subire iniziative ideologiche", avevano scritto. "È un’abitudine consolidata da anni per questa scuola, ci chiediamo quale sia lo scopo di questa iniziativa e perché venga fatta esclusivamente in moschea".