Un libro per provare a superare un dolore che in realtà non si può superare. Ma scrivere ha aiutato molto Emiliano, che attraverso il flusso delle sue emozioni su carta e poi sullo schermo di un computer o viceversa ha portato a termine un percorso faticoso. “Io sono nato tre volte” è il libro del lazzatese Emiliano Villa, da poco disponibile in libreria e online. Racconta una storia di dolore ma anche di rinascita. Lui e la moglie Sabrina hanno vissuto la tragedia della perdita di un figlio di pochi mesi. Il piccolo Francesco, venuto al mondo dopo un percorso faticoso durato 13 anni e la fecondazione eterologa in Grecia, è stato ricocerato nel reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Sant’Anna a San Fermo della Battaglia dove, nonostante tutti gli sforzi di medici e infermieri, è purtroppo morto. Nelle ore più buie, per i genitori devastati dal dolore, avviene l’incontro con la psicologa Francesca Ubbizzoni di Como.

È stata lei a suggerire a Emiliano di fissare le sue emozioni con la scrittura. Proprio da questo è nato il libro, grazie anche a Samanta Zulle, proprietaria della Echos edizioni. "Io sono nato tre volte è un’autobiografia che racconta mie esperienze di vita", esordisce Emiliano, che lavora come tecnico degli ascensori. Si dice una persona comune, ma "con la voglia di rialzarmi qualsiasi cosa la vita si diverta a gettarmi addosso". Di cose "gettate addosso" dalla vita, Emiliano ne ha avute eccome, ma grazie anche al percorso con la piscologa ha imparato ad affrontarle e andare avanti. Ma attenzione, è lo stesso Emiliano che mette in guardia: "Questo mio libro non vuole essere un vademecum sulla sopravvivenza. Spero, invece, aiuti a comprendere che ci si può salvare dal dolore con l’aiuto di qualcuno".