Ci sono i primi due indagati nell’inchiesta sul rogo che, il 17 febbraio scorso, ha devastato lo storico teatro Sannazaro di via Chiaia. I magistrati del pool coordinato dal procuratore aggiunto Antonio Ricci hanno disposto una serie di analisi sui reperti presenti nell’area del palco e del sottopalco. In vista di questi accertamenti “irripetibili”, gli inquirenti hanno notificato l’avviso di garanzia al gestore, Salvatore Vanorio, di 49 anni, e a un operaio che si era occupato di lavori nella struttura, Giuseppe Falco, di 48 anni.

Il fascicolo è aperto con l’ipotesi di incendio colposo. In questa fase del procedimento l’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto, imposto dalla legge in vista degli esami scientifici, non un’ipotesi di responsabilità. L’obiettivo delle verifiche scientifiche è l’individuazione di luogo, cause e mezzi di attivazione del fuoco che, argomenta la Procura, “ha permesso il propagarsi delle fiamme fino al verificarsi dell’incendio”.

In questa ottica, si procederà alla movimentazione di detriti e alla estrazione di reperti che dovranno poi essere esaminati. Le operazioni saranno eseguite dai vigili del fuoco e avranno inizio il 27 maggio prossimo alle ore 10. Gli indagati potranno nominare un proprio consulente di parte. Afferma l’avvocato Pasquale Coppola, legale di Vanorio: «Siamo tranquillissimi, perché consapevoli di aver posto in essere tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza del teatro».