HomeMontecatiniCronacaIl caso di Amy finisce in Regione. Il nodo delle soste a chiamata. At cerca soluzioni con la ProvinciaIl dirigente di Autolinee Toscane: "La linea 73 non ha tutte fermate abilitate. Al lavoro per soluzioni". Petrucci (FdI) presenta una mozione: "Folle prevedere di prenotare il viaggio con 48 ore di anticipo".Annamaria Lorena GrazianoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Siamo al lavoro trovare una soluzione". Lo assicura Jasmine Andreaus, responsabile della customer experience di Autolinee Toscane che interviene sul casosollevato da Annamaria Lorena Graziano, conosciuta come Amy, la donna di Uzzano che ha presentato una denuncia formale al Commissariato di polizia di Montecatini Terme per discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. Al centro dell’esposto c’è la gestione del trasporto pubblico locale da parte di At e l’impossibilità per Annamaria di muoversi senza barriere. "Con la sedia a rotelle elettrica – sottolinea Andreaus – in teoria potrebbe salire da sola perché quasi tutti i bus sono attrezzati di pedane. La linea 73 che Amy utilizza non ha però tutte le fermate abilitate. Ho parlato con Amy, noi non possiamo fare nulla se c’è un gradino più alto o più basso. Abbiamo però avviato un’interlocuzione con la Provincia". Il regolamento stabilisce, per mettere in sicurezza il passeggero stesso, di prenotare con 48 ore di anticipo. "In questo modo possiamo organizzare i servizi in modo ottimale. Se la fermata non è abilitata, gli autisti non possono far salire persone con disabilità".