È stata contattata dalle Autolinee Toscane per trovare soluzioni, Annamaria Lorena Graziano, conosciuta come Amy, la donna di Uzzano che ha presentato una denuncia formale per discriminazione nei confronti delle persone con disabilità al Commissariato di polizia di Montecatini Terme. Al centro dell’esposto c’è la gestione del trasporto pubblico locale da parte di At e l’impossibilità per Annamaria di muoversi senza barriere. È, in effetti, le cose sembrano essere già cambiate in meglio, anche dopo la sua visita in Regione dove il caso è stato preso in mano da Fratelli d’Italia, che lo porterà in discussione in commissione mobilità. Al centro del dibattito c’è l’obbligo di prenotazione, con 48 ore di anticipo sulla data del viaggio, che le persone con differente mobilità devono osservare,

"Ho preso l’autobus – ha scritto Amy sulla sua pagina Facebook – e, per il momento, gli autisti si stanno dimostrando più attenti e disponibili. Tuttavia, sta emergendo un altro grande problema: la manutenzione dei mezzi da parte di AT. Come si può vedere dal video che ho postato, il primo autobus arrivato era dotato di pedana elettronica, ma questa non funzionava. La cosa sorprendente è che, come ammesso dallo stesso autista, si trattava di un autobus nuovo. Come può accadere una cosa del genere su un mezzo appena entrato in servizio? Mi è stato quindi detto che sarebbe arrivato un altro autobus a prendermi. Dopo l’attesa, è arrivato un secondo mezzo anch’esso con pedana elettronica, ma l’autista non ha nemmeno voluto provarla. Non so se per timore che non funzionasse oppure perché non sapesse utilizzarla. Solo con il terzo autobus sono riuscita finalmente a salire. Nel 2026 è difficile capire come si possa essere così poco attenti alla manutenzione e all’efficienza di strumenti essenziali per garantire l’accessibilità del servizio".