HomePesaroCronacaFerrovia Fano-Urbino: tutti dicano cosa pensanoAppello da Sinistra per Urbino. Il primo a dover chiarire la posizione è il Pd, che ha affermato cose contrastantiIl treno a UrbinoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Qual è la vera posizione del Pd sul ripristino della ferrovia Urbino-Fano?". Se lo chiede Sinistra per Urbino, che da sempre è a favore dei binari come mezzo di trasporto pubblico. "Vorremmo capire – dicono dal gruppo politico – qual è l’intenzione dei Dem sulla ferrovia dopo l’elezione del nuovo segretario".
Subito dopo l’insediamento, infatti, Lorenzo Ugolini aveva bocciato la Fano-Urbino, per il costo intorno ai 457 milioni. Proprio ieri invece su queste pagine il segretario asseriva in maniera più propositiva che "Il vecchio tracciato costerebbe quasi 500 milioni per essere riattivato e serve cercare queste risorse, approfittando del PUG per rafforzare questa istanza".
Il ripristino della ferrovia, ripensata nella forma di una metropolitana leggera di superficie, era stato inserito da De Carlo nel PRG tutt’ora in vigore, "approvato dalla maggioranza all’epoca a guida Pds, in sostanza la stessa del Pd di oggi – dice Sinistra per Urbino –; il ripristino della ferrovia è un’opera imprescindibile per rompere l’isolamento viario della città con un mezzo di locomozione moderno, che salvaguardi l’ambiente e la sicurezza. Siamo favorevoli, in questo senso, al circuito proposto dal sindaco Ucchielli; ma lo immaginiamo integrato al ripristino della ferrovia Urbino-Fano come tratta orientale del tracciato della metropolitana di superficie. Per attuare l’idea di Ucchielli, infatti, ci vorrebbero diversi lustri tra progettazione, approvazione, espropri, inevitabili cause giudiziarie, revisioni del tracciato. Il tracciato della Urbino-Fano invece esiste già, così come il piano di fattibilità; una volta ripristinata, la si potrà collegare al circuito Fano – Pesaro – Vallefoglia – Urbino, cosa della quale saremmo tutti contenti. Si parta però intanto da quello che c’è già, e saremo a metà dell’opera. Non vorremmo invece che la prospettiva di una mega-opera fosse l’arma di distrazione per sabotare e far naufragare il progetto più modesto ma fattibile della Urbino–Fano. Se c’è la volontà politica, la ferrovia può rivedere la luce in tempi brevi, dal momento che lo studio di fattibilità recentemente reso pubblico ne ha confermato la sostenibilità economica. 400 milioni per 50 km, del resto, sono inferiori ai quasi 600 spesi per il raddoppio della linea Genga–S. Quirico di 8,9 km. È bene che tutti dicano presto cosa davvero pensano, in modo da conoscere quali sono le posizioni in campo".






