HomeRavennaCronacaSospettato di scafismo. Rimpatriato, niente processoNon luogo a procedere per un 41enne egiziano visto pilotare un barcone prima del salvataggio della Sea Eye arrivata a Ravenna nel maggio 2024 .Alcuni migranti sbarcati al porto di RavennaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciVisto che lui è già stato rimpatriato, ieri mattina il giudice Corrado Schiaretti ha applicato la specifica legge, come peraltro chiesto da difesa e procura. E ha pronunciato "non luogo a procedere" per un 41enne di origine egiziana difeso dall’avvocato Annalisa Porrari e in buona sostanza accusato di scafismo.
Lo sbarco che aveva fiondato il 41enne nei guai, risale alla primavera 2024. In particolare la tedesca ’Sea Eye’ era approdata a Marina di Ravenna dopo avere recuperato 52 migranti tra adulti (46) e minori (sei tra i 16 e 17 anni) di cui quattro non accompagnati. Diverse le nazionalità a bordo: Siria (26), Bangladesh (19), Palestina (4), Pakistan (1), Marocco (1), Egitto (1). La nave aveva attraccato la sera del 25 maggio, un sabato, alla banchina di Fabbrica Vecchia dato che era indisponibile quella del terminal di Porto Corsini per via della presenza di una nave da crociera. Con un pullman della Croce Rossa, le 52 persone erano poi state poi trasferite al Pala De Andrè per le visite sanitarie speditive e per tutti gli adempimenti di polizia - dall’identificazione al fotosegnalamento - e dei servizi sociali del Comune. Ma proprio gli accertamenti della squadra Mobile avevano portato ad accendere un faro sul 41enne sulla base di quanto riferito da alcuni naufraghi.










