HomeLegnanoCronaca"Mi hanno chiesto di trovare un killer"All’udienza per l’omicidio di Ravasio, la testimonianza di un ultras che accusa Ferretti e PereiraIl pubblico ministero Ciro Caramore in un’udienza per il delitto Ravasio nel Tribunale di Busto ArsizioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciL’aula del tribunale di Busto Arsizio si ferma all’improvviso. Una donna urla, i carabinieri intervengono, il presidente sospende la seduta. È il momento più teso di una giornata già carica di accuse pesantissime e racconti inquietanti nel processo per la morte di Fabio Ravasio. Tutto nasce da una reazione durante una testimonianza: la teste vede Ariane ridere tra i banchi degli imputati e perde il controllo. "Bastarda, devi marcire in galera" grida, mentre viene accompagnata fuori dall’aula. Solo dopo diversi minuti il processo può riprendere. Ma la tensione era già salita.

A colpire la Corte sono le parole di un ultras del Milan, chiamato a testimoniare sui rapporti con Massimo Ferretti e Adilma Pereira: "Mi avevano chiesto di trovare un killer per uccidere Ravasio per 10mila euro". Lui, dice, avrebbe rifiutato subito, invitando Ferretti ad allontanarsi. E aggiunge un dettaglio centrale: sarebbe stato Ferretti a indicare Adilma come mandante del presunto piano. Il teste ricorda anche i continui attriti nel bar di Parabiago, diventato uno dei luoghi chiave dell’inchiesta. Racconta di un litigio con Ariane, la figlia di Adilma, che lo accusò di razzismo. "A me dava fastidio che ci fossero loro dietro il bancone", spiega riferendosi alla gestione del locale. Ariane lavorava come barista.