Serramanna. 22 maggio 2026 alle 00:35La rete fognaria è inquinata: danni gravissimi e caccia ai responsabili

La rete fognaria della zona Pip di Serramanna è intasata e inquinata per la presenza di idrocarburi, oli e grassi in quantità, bel oltre i limiti di legge. È il quadro, grave, che emerge dalla dettagliata analisi del sindaco di Serramanna Gabriele Littera, chiamato in Consiglio comunale a rispondere ad un’interrogazione sul tema presentata dal consigliere di minoranza Carlo Pahler. «Interrogazione in merito alla situazione della rete fognaria della zona industriale di Serramanna», è l’oggetto del documento scritto dal consigliere con cui interroga il primo cittadino, e che fa riferimento «ad informazioni secondo cui, dal 2024, si sarebbero verificate criticità nella rete fognaria del Pip, per la possibile presenza di oli e idrocarburi all’interno della condotta».

Le analisi

Sul caso ha indagato, con analisi affidate ad un laboratorio accreditato, il Consorzio Cisa: gestore del depuratore consortile che accoglie i reflui del territorio. «Già nell’ottobre 2024 è stato il Comune a richiedere al Cisa l’intervento di auto spurgo nelle zona Pip a seguito di segnalazione di occlusione, e il Consorzio ha riferito gli esiti, comunicando che l’occlusione derivava da accumulo di oli e grassi sversati in conduttura», ha riferito il primo cittadino, che non ha nascosto al gravità della situazione: «Il refluo presenta valori fuori limite per idrocarburi totali oltre settecento volte il limite, solidi sospesi oltre mille volte, piombo, rame zinco, cadmio, cromo alluminio, ferro, manganese, nichel, oltre ad altri parametri. Non si tratta di una banale ostruzione fognaria: nella rete pubblica del Pip è documentata la presenza di idrocarburi, metalli pesanti e altri inquinanti che non hanno nulla a che vedere con gli scarichi autorizzati e autorizzabili in fognatura». Insomma: qualcuno fra le decine di operatori presenti nel Pip avrebbe gettato (forse per risparmiare sui costi) nella fogna sostanze inquinanti invece di smaltirle nei centri autorizzati.