Piazza del Carmine. 22 maggio 2026 alle 00:37

Si erano organizzati per evitare l’arresto. Ognuno aveva un compito preciso all’interno di quello che era un gruppo specializzato nello spaccio di hascisc tra piazza Matteotti e piazza del Carmine: uno si avvicinava ai potenziali clienti per indicargli il punto per l’acquisto, un complice incassava il denaro, un terzo consegnava la dose e un altro recuperava ulteriori bustine da vendere. Un’attività, quella di quattro giovani stranieri, documenta dagli investigatori della Squadra Mobile che hanno documentato in 45 minuti sette cessioni di droga. Poi è scattato il blitz, con l’arresto degli algerini Mohamed Akram Saadi, 23 anni, Rouston Gassi (23) e Nizar Touati (25) e del marocchino Oussama Benzary (28). La perquisizione ha permesso di recuperare altre dosi pronte per la vendita e un coltello. Nel processo per direttissima, il giudice ha convalidato i quattro arresti, disponendo per Saadi (difeso dall’avvocato Alessandro Falconi) l’obbligo di firma. Gli altri tre sono tornati in libertà.

Centro storico

La presenza delle forze dell’ordine non ha intimorito chi, nella “zona rossa”, gestisce attività illegali. E c’è chi oramai si è organizzato per sfuggire ai controlli. Come i quattro cittadini stranieri, regolari nel territorio nazionale, che secondo la ricostruzione della Polizia avevano creato un gruppo specializzato nello spaccio. Falchi e personale della Mobile, sotto il coordinamento del dirigente Davide Carboni e del vice Michele Venezia, hanno ricostruito e documentato l’attività dei quattro giovani con dei precedenti alle spalle.