L.N.

20 maggio 2026 09:14

Un’organizzazione criminale ben strutturata, con turni di lavoro h24, vedette fisse e un servizio di consegna della droga a domicilio. È quanto emerge dall’indagine che nelle prime ore di questa mattina ha portato all'esecuzione di 26 misure cautelari a Ostia, smantellando la piazza di spaccio delle ‘case rosse’ della zona di via dell'Idroscalo, su ordine della direzione distrettuale antimafia di Roma. Già a novembre dell'anno scorso, proprio in quella zona, ci fu un'altra grande operazione anti droga.L’operazione 'case rosse'Il blitz ha coinvolto oltre duecento militari del comando provinciale della guardia di finanza di Roma, supportati da unità cinofile, dal reparto anti terrorismo e da un elicottero di Civitavecchia. Il provvedimento del gip riguarda in totale 29 indagati, tutti italiani. Per 24 di loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per altri due sono scattati gli arresti domiciliari.L'attività investigativa si è concentrata sulla nota piazza di spaccio di ‘case rosse’, a Ostia. Secondo le risultanze emerse, il sodalizio criminale aveva messo in piedi una logistica di livello professionale per la gestione sistematica di cocaina ed eroina.Il gazebo, la finestrella e le vedette in bici per sorvegliare la zona. Ecco la grande famiglia dei "palazzi rossi" di OstiaI numeri del business illecitoIl volume d'affari ricostruito durante i nove mesi di indagine supera il milione di euro. La capacità operativa del gruppo era strutturata su turni continui che coprivano l'intero arco della giornata, con una media di vendita stimata tra le 100 e le 150 dosi quotidiane. Nei giorni festivi e prefestivi, il flusso di vendite aumentava sensibilmente, superando le 200 dosi al giorno. Per ottimizzare i profitti e fidelizzare gli acquirenti, l’organizzazione si era dotata anche di un sistema di consegna a domicilio, utilizzando corrieri muniti di veicoli dedicati."Sapevano di carne bruciata". Torture con la fiamma ossidrica e bombe carta contro i "ladri infami", ecco le Iene di OstiaPerquisizioni e riciclaggioParallelamente agli arresti, sono state eseguite numerose perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, finalizzate al sequestro preventivo di denaro e beni ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati. Le accuse contestate, a vario titolo, includono associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, produzione e detenzione di droga, violazione di sigilli e autoriciclaggio.I proventi dell'attività illecita, secondo quanto accertato, venivano convogliati in circuiti finanziari volti a nasconderne l'origine e a reinvestire i capitali accumulati.