Il futuro.22 maggio 2026 alle 00:37

L’appello è chiaro: assumersi le proprie responsabilità e porre rimedio alla situazione perché a pagarne le conseguenze non siano ancora una volta i pazienti sardi.

Il referente regionale di Usb sanità, Gianfranco Angioni, non si limita alla denuncia. Il clamoroso ritardo nella realizzazione delle nuove sale operatorie del Businco, il cui cantiere è in alto mare e di certo non sarà completato entro giugno come previsto dal Pnrr, lancia un accorato appello e chiede con urgenza all’Arnas e alla Regione di «rompere il silenzio imbarazzante» sulla questione.

Serve urgentemente – ad avviso del sindacalista – «un aggiornamento pubblico, trasparente e dettagliato sul reale stato dei lavori». E ancora: «Devono essere applicate immediatamente tutte le misure contrattuali previste per i ritardi e deve essere pubblicato un nuovo cronoprogramma vincolante – tuona Angioni -. Se il termine Pnrr non verrà rispettato, chiediamo inoltre alla Regione di garantire formalmente il completamento dell’opera con fondi propri, perché nessuno possa pagare il prezzo dell’improvvisazione e della mancata vigilanza».

Insomma, all’orizzonte c’è l’ennesima rognosissima grana per la sanità sarda.