La notizia, se confermata, sarebbe di quelle che diventano pietre miliari nelle cronache di una guerra. «Le forze speciali ucraine hanno colpito il quartier generale dell’Fsb russo nel villaggio di Genicheska Hirka, nell’oblast di Kherson, provocando circa un centinaio fra vittime e feriti», ha scritto nel primo pomeriggio di ieri Volodymyr Zelensky. Si tratterebbe dell’attacco singolo più devastante subito dai militari di Mosca dall’inizio della guerra. Il problema è, appunto, come confermare.
«COMBATTENTI del Centro operazioni speciali ‘A’ delle Ssu (forze speciali dei servizi segreti militari, ndr)» spiega Zelensky, «hanno distrutto un sistema missilistico terra-aria Pantsir-S1», ovvero un dispositivo da 20 milioni di dollari, oltre al centro di comando dell’Fsb (intelligence russa). «I russi devono sentire che devono porre fine a questa loro guerra. Le sanzioni a medio e lungo termine dell’Ucraina continueranno a funzionare». A corroborare questo messaggio esplosivo il leader ucraino allega un video che mostra sia la zona dell’attacco – costa orientale del Kherson, poco a nord della Crimea – sia il bersaglio, con una rilevazione satellitare e l’esplosione finale. Alcuni analisti confermano che le coordinate e le immagini degli edifici colpiti coincidono con quelle mostrate nel video. Si tratta di una struttura alberghiera situata sulla costa e formata da diversi edifici.












