Kiev, 21 maggio 2026 – Attacco di Kiev all’intelligence russa. Stando a quanto riferito dal presidente Volodymyr Zelensky, l’esercito ucraino ha colpito il quartiere generale dell’Fsb, nel villaggio di Genicheska Hirka, nell'oblast di Kherson, “provocando circa un centinaio fra vittime e feriti”. Il video allegato al post mostra il momento in cui i droni di Kiev colpiscono simultaneamente degli edifici. Zelensky rivendica il raid: “I russi devono sentire la necessità di porre fine a questa guerra”. Oltre a smantellare la sede del Servizio federale nel territorio occupato, l’operazione delle forze speciali dello Sbu avrebbe distrutto un sistema di difesa aerea Pantsir-S1.

L’attacco ucraino arriva mentre l’Unione Europea si accinge a sedersi al tavolo con Vladimir Putin per favorire un accordo sul cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. Proprio oggi il Cremlino è tornato ad aprire al dialogo con i leader europei. “Nelle ultime 3-4 settimane, abbiamo ascoltato dichiarazioni dal Presidente della Finlandia Alecander Stubb e anche dichiarazioni da Berlino secondo cui prima o poi sarà necessario parlare direttamente ai russi – afferma il portavoce, Dmitry Peskov – I russi sono pronti a parteciparvi. Riteniamo che parlare sia sempre meglio che arrivare a un confronto diretto che è esattamente quello che stanno facendo ora gli europei. Se gli europei hanno cambiato modalità, noi accogliamo positivamente tale sviluppo”. Bruxelles ha bocciato la proposta dello zar che suggeriva l’ex cancelliere Gerhard Schröder come mediatore per l’Ue. Secondo il Financial Times starebbe valutando una figura tra il già presidente della Bce Mario Draghi e l’ex cancelliera Angela Merkel.