Nuova escalation nel conflitto tra Ucraina e Russia. Nelle ultime ore le forze ucraine hanno rivendicato un attacco contro una struttura collegata all’FSB, il servizio di intelligence e sicurezza interna russo, nella regione di Kherson occupata da Mosca. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l’operazione avrebbe causato “circa un centinaio tra morti e feriti” tra gli uomini delle forze russe. L’attacco, diffuso anche attraverso video circolati sui social e rilanciati dai media ucraini, avrebbe preso di mira una base utilizzata dall’intelligence russa per coordinare attività militari e operazioni di sicurezza nei territori occupati. Kiev sostiene che l’azione rappresenti una risposta diretta ai continui bombardamenti russi contro le città ucraine. Nel suo messaggio, Zelensky ha ribadito che l’Ucraina “non lascerà senza conseguenze” gli attacchi contro i civili e le infrastrutture del Paese, accusando Mosca di continuare a colpire obiettivi non militari con droni e missili. Negli ultimi giorni, infatti, le autorità ucraine hanno denunciato decine di vittime nei raid russi su Kiev, Kharkiv e altre regioni del Paese. L’episodio arriva in un momento di forte tensione sul fronte orientale. Mentre la Russia intensifica gli attacchi aerei, l’Ucraina continua a colpire obiettivi strategici oltre la linea del fronte, inclusi impianti energetici, depositi militari e strutture legate all’intelligence russa. Da Mosca, al momento, non è arrivata una conferma ufficiale sul numero delle vittime indicate da Zelensky. Le autorità russe tendono spesso a minimizzare o non divulgare i dettagli relativi alle perdite subite durante le operazioni militari. Che cos’è la struttura colpita e che funzione ha La struttura colpita nella regione di Kherson sarebbe stata utilizzata dall’FSB come centro operativo per il coordinamento della sicurezza nei territori occupati del sud dell’Ucraina. Secondo fonti ucraine, l’edificio ospitava personale dell’intelligence russa impegnato in attività di controspionaggio, raccolta informazioni e gestione delle operazioni di controllo della popolazione locale. L’FSB, erede diretto del KGB sovietico per le funzioni interne, svolge un ruolo chiave nelle aree occupate: oltre alla sicurezza militare, si occupa di individuare collaboratori ucraini, reprimere movimenti di resistenza e supervisionare interrogatori e controlli sui civili. In molti territori occupati, gli agenti dell’FSB lavorano a stretto contatto con esercito russo, Guardia Nazionale (Rosgvardia) e amministrazioni filorusse. Secondo quanto riferito da Kiev, il centro colpito avrebbe avuto anche funzioni logistiche e di coordinamento per operazioni speciali nella regione di Kherson, considerata strategica sia per il controllo del Mar Nero sia per i collegamenti verso la Crimea annessa dalla Russia nel 2014. Le autorità ucraine sostengono che la struttura fosse stata individuata grazie a informazioni di intelligence raccolte nelle settimane precedenti. Mosca, invece, non ha confermato ufficialmente la natura dell’edificio né l’entità dei danni subiti.
Zelensky: “Colpito sito dei servizi russi nel Kherson, centinaia tra morti e feriti”
Lo scrive su X il presidente ucraino: «I russi devono sentire la necessità di porre fine a questa guerra»










