La guerra 22 maggio 2026 alle 00:38Raid nella base Fsb nel Kherson occupato: «Almeno 100 tra vittime e feriti»

Kiev.

I servizi speciali ucraini colpiscono al cuore i servizi segreti russi: attaccano il loro quartier generale nel Kherson occupato e provocano «un centinaio fra vittime e feriti», oltre alla perdita di un sistema di difesa aerea Pantsir-S1 da almeno 15 milioni di euro, mentre i droni delle forze armate centrano una raffineria nel cuore della Russia, a 800 chilometri dal confine. Sono le «nuove operazioni», un contrattacco voluto da Kiev per fare sì che, rivendica Volodymyr Zelensky, «i russi sentano la necessità di porre fine a questa guerra».

«Sanzione a lungo raggio»

Il quartier generale dell’Fsb nel villaggio di Genicheska Hirka non è un obiettivo qualunque, ma un centro di strategica importanza per le forze russe, che l’hanno usato dalla fine del 2022. A portare a termine l’operazione non a caso è stata l’élite delle forze ucraine, i «guerrieri», spiega Zelensky, del «Centro Operazioni Speciali Alpha dell’Ssu». Ma l’attacco al quartier generale dell’Fsb anticipa solo di poche ore un’altra operazione strategica esibita dal presidente ucraino come un trofeo: il raid di droni sulla raffineria di Sizran, nella regione russa di Samara. Un attacco che provoca due vittime, ma soprattutto dimostra - per l’ennesima volta - la capacità tecnologica dei droni di Kiev di colpire a centinaia di chilometri, in profondità all’interno della Russia. «Un’altra delle nostre sanzioni a lungo raggio contro la raffinazione del petrolio russa», la definisce Zelensky. Perché l’obiettivo degli ucraini, ora che il petrolio russo gode della sospensione delle sanzioni grazie alla crisi energetica innescata dalla crisi in Medio Oriente, è sempre più colpire l’infrastruttura di raffinazione russa e chiudere così i rubinetti che garantiscono un flusso costante di denaro all’esercito di Mosca.