L’Italia si trova di fronte a una delle sue trasformazioni più profonde: la denatalità ha raggiunto livelli mai registrati prima. Il quadro delineato dall’ultimo rapporto Istat descrive un Paese con sempre meno nascite e con una crescente difficoltà, per molte persone, nel realizzare il desiderio di avere figli.

Natalità ai minimi e desiderio di genitorialità bloccato

Il tasso di fecondità si attesta a 1,14 figli per donna, un dato che conferma il crollo strutturale delle nascite. Eppure, il fenomeno non è solo legato alla scelta di non diventare genitori: la maggioranza di chi rinuncia ai figli dichiara di desiderarli, ma di non poterli avere per ragioni economiche, lavorative o organizzative. Secondo l’Istat, milioni di persone restano in una condizione di “genitorialità mancata”, condizionata da precarietà, incertezza e mancanza di sostegni adeguati.

Culle vuote e trasformazione delle famiglie

Le famiglie italiane stanno cambiando forma. Crescono i nuclei ridotti, aumentano i single e diminuisce la presenza di più figli per famiglia. Le coppie con due figli sono scese drasticamente negli ultimi trent’anni, mentre cresce il numero di persone che vivono da sole.