I cinque italiani morti durante l’immersione alle Maldive “non sono stati risucchiati dalla corrente”. Lo sostiene Sami Paakkarinen, uno dei tre subspeleologi finlandesi che hanno riportato in superficie i corpi di Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, giorni dopo il recupero di Gianluca Benedetti. In attesa che le telecamere e i computer subacquei possano fare chiarezza sulle cause dell’incidente, l’esperto ha detto la sua su cosa abbia potuto portare alla tragedia.
Il recupero degli ultimi corpi
Le indagini sulla tragedia delle Maldive
Il parere dello speleosub finlandese
Il recupero degli ultimi corpiSami Paakkarinen fa parte della squadra del Dan (Divers Alert Network Europe), insieme a Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, incaricata delle complesse operazioni di recupero dei corpi dei quattro sub rimasti ancora bloccati nella grotta sottomarina, al largo dell’isola delle Maldive di Alimathà.In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera poco dopo aver riportato in superficie le ultime due salme, quelle di Giorgia Sommacal e Muriel Oddenino, lo speleosub ha commentato l’operazione dicendo di provare “una grande gioia per aver potuto dare una mano”.ANSASami Paakkarinen durante la preparazione per le operazioni di recupero dei corpi dei quattro sub italiani alle MaldiveLe indagini sulla tragedia delle MaldiveI tre subspeleologi sono impegnati in una quarta immersione per recuperare le ultime attrezzature rimaste a circa 60 metri di profondità e, dato che le stanze della grotta di Devana Kandu non sono mappate, il gruppo della Fondazione Dan cercherà di documentare il più possibile le cavità condividendo le informazioni con le autorità maldiviane.Nel frattempo la procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio colposo contro ignoti e ha disposto l’autopsia sulle quattro salme, in attesa del loro rientro in Italia nella giornata di sabato 23 maggio.Gli accertamenti del medico legale, insieme alle analisi dei computer in dotazione ai sub e le riprese delle GoPro che avevano durante le immersioni, consentiranno di fare luce sulle cause della tragedia.











