L’area metropolitana di Lisbona ospita, nella parte più occidentale, Sintra: residenza estiva dei re portoghesi dal XIII secolo al 1910. I sovrani la scelsero perché la Serra in cui sorge la cittadina, è - grazie a vegetazione e altitudine - molto più fresca della capitale. La sua cornice silvestre comprende alcuni degli edifici più prestigiosi del Portogallo: il Palácio Nacional, il Palácio da Pena, il Palácio de Monserrate e – sulla linea ferroviaria tra Lisbona e Sintra – il Palácio de Queluz, la Versailles lusitana. Edifici per i quali il Parque de Sintra (https://www.parquesdesintra.pt/pt/) è patrimonio Unesco. Nell’Ottocento Sintra fu meta di scrittori, pittori romantici e personaggi eccentrici che costruirono alcune magnifiche dimore sparse sulle sue colline. Lo scrittore inglese George Byron in ‘Child Harold’ scrisse <Sintra, Eden glorioso, si erge tra un variegato labirinto di monti e valli…l’azzurro dell’oceano… le rocce, le querce antiche…un paesaggio incantatore>. La frequentarono i romanzieri britannici William Beckford e Robert Southey. E l’autore realista portoghese Eça de Queiros. Dal centro di Lisbona si raggiunge Sintra (25 km a ovest) in 40 minuti da treni ad alta frequenza dalla Estação do Rossio.