Nuovo scontro politico sul Ponte sullo Stretto dopo le dichiarazioni del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenuto all’iniziativa “Una e indivisibile: l’Italia riparte dal Mezzogiorno”.“Ribadiamo la nostra contrarietà al Ponte sullo Stretto, che dimostra non solo un’idea sbagliata di rapporto con l’ambiente ma anche un modo per continuare a cacciare via dei soldi e forse, come ha detto con efficacia don Ciotti, l’unica cosa che è in grado di unire sono le mafie se lo attraverseranno”, ha dichiarato Landini nel corso del suo intervento.La replica della Lega
Alle parole del leader sindacale ha replicato il vicepresidente dei senatori della Lega a Palazzo Madama, Nino Germanà.“Il titolo dell’iniziativa della Cgil sembrerebbe perfetto per raccontare il Ponte sullo Stretto di Messina, che unisce e rilancia il Mezzogiorno – afferma Germanà -. Invece Landini, inspiegabilmente contrario a un’opera che darà lavoro a tanti dei suoi iscritti, pensa che serva solo a unire le mafie di Sicilia e Calabria”.Secondo l’esponente della Lega si tratta di “un’affermazione becera, che offende siciliani e calabresi e minaccia il futuro dei giovani della nostra terra, che invece vogliono lavorare e rifiutano la criminalità organizzata”.“Le mafie si combattono con sviluppo e infrastrutture”







