L'atterraggio è avvenuto a Montreal, in Canada. Le nuove regole sanitarie della Casa Bianca impongono l'ingresso negli Usa da un solo punto: l’aeroporto di Washington-Dulles
Gli Stati Uniti hanno deviato il tragitto di un aereo di Air France, proibendone l’atterraggio a Detroit. A bordo si trovava un passeggero congolese che aveva recentemente soggiornato nel Paese africano dove è in corso un focolaio di Ebola. È il secondo caso nel giro di un giorno: la Casa Bianca ha deciso di vietare l’ingresso a chi è stato in Congo, Sud Sudan e Uganda. I cittadini statunitensi che sono passati da quei Paesi, invece, possono entrare negli Usa da un unico aeroporto, quello di Washington-Dulles. Così un medico statunitense contagiato in Congo è stato trasferito in Europa, l’aereo partito da Parigi è stato fatto atterrare a Montréal, in Canada, per far scendere il paziente. A confermare l’accaduto di mercoledì 20 maggio, la stessa Air France.
Il tragitto dell’aereo e le mascherine
Secondo i dati di Flightradar24, il volo AF378 era decollato dalle 16.04 dall’areroporto «Charles de Gaulle» di Parigi, con destinazione Detroit, Stati Uniti. Durante il tragitto però è arrivato un annuncio dei piloti: «Le autorità statunitensi non ci consentono di atterrare a Detroit». Il motivo è la presenza sull’aereo di un passeggero, da poco passato in Congo, uno dei paesi colpiti dall’Ebola. In una nota, infatti, la polizia di frontiera degli Usa ha ribadito che «a causa delle restrizioni d’ingresso introdotte per ridurre il rischio di diffusione del virus Ebola, il passeggero non avrebbe dovuto imbarcarsi». Secondo il racconto di un passeggero, un assistente di volo avrebbe anche «accennato a un virus» e poi «hanno indossato le mascherine», generando ansia e paura negli altri viaggiatori. L’atterraggio, infine, è avvenuto a Montreal, in Canada, alle 17:15 ora locale, le 23:15 italiane.










