Un aereo partito ieri da Parigi e diretto a Detroit, negli Stati Uniti, è stato obbligato dalle autorità statunitensi ad atterrare a Montreal, in Canada. Il motivo? È stato scoperto che fra i passeggeri a bordo c'era anche un uomo proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia di ebola. Non si sa se la persona avesse dei sintomi, né quando fosse stata per l'ultima volta nel Paese dell'Africa centrale. Gli Stati Uniti hanno solo detto che l'uomo era stato fatto "imbarcare per errore".Di fatto, dunque, l'aereo è stato fatto dirottare. La persona in questione è stata fatta scendere in Canada e poi l'aereo ha portato i passeggeri rimasti a bordo a Detroit.Ingresso vietatoGli Stati Uniti hanno vietato temporaneamente l'ingresso nel Paese alle persone senza passaporto statunitense che avevano visitato la Repubblica Democratica del Congo, il Sud Sudan e l'Uganda nelle ultime tre settimane. I cittadini statunitensi e le persone con un permesso di soggiorno permanente possono rientrare, ma solo dall'aeroporto internazionale di Dulles in Virginia, vicino a Washington, dove vengono sottoposti ai controlli necessari.L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha definito l'epidemia di ebola causata dalla variante Bundibugyo un'emergenza sanitaria di rilevanza internazionale, anche se il rischio di contagio al di fuori dell'Africa centrale rimane basso. "Potrebbe essere come l'epidemia di ebola più grave mai registrata, quella scoppiata nel 2014, se non peggiore", ha detto a Today la dottoressa Renata Gili, specialista in igiene e sanità pubblica che si occupa del controllo delle malattie infettive all'Asl di Torino. Qui l'intervista all'esperta.
Passeggero "sospetto": gli Stati Uniti hanno dirottato un aereo
L'uomo a bordo di un volo partito da Parigi e diretto a Detroit veniva dalla Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia di ebola










