Emilia-Romagna e Liguria nel 2024 sono state le regioni con il più alto finanziamento effettivo pro capite per il servizio sanitario nazionale pari rispettivamente a 2.490 e 2.441 euro. I livelli più bassi di finanziamento si sono riscontrati invece nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare in Calabria e Basilicata, con 2.167 e 2.190 euro pro capite. Lo rileva il rapporto annuale dell'Istat 2026 sulla 'Situazione del Paese', giunto alla sua 34/ma edizione e presentato alla Camera dei deputati in coincidenza con il centenario dell'istituto di statistica alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il finanziamento effettivo per i servizi sanitari e socioassistenziali è composto dal finanziamento ordinario stanziato dallo Stato e ripartito per Regione e dalle entrate proprie degli enti del sistema sanitario nazionale attraverso i ticket e i ricavi derivanti dall'attività intramoenia dei propri dipendenti.

L'Istat segnala che "il confronto tra il finanziamento effettivo e il bisogno potenziale di assistenza, misurato dalla quota di persone con multicronicità, un indicatore proxy dello stato di salute, evidenzia una discreta variabilità e un'allocazione delle risorse non sempre coerente con le condizioni di salute della popolazione residente nelle regioni".