NOVI LIGURE – Senza i grandi velocisti non c’è volata nella dodicesima tappa del Giro d’Italia. A Novi Ligure mancano all’appello i due più forti, Paul Magnier e Jonathan Milan, tagliati fuori dalle due salitelle di giornata, il Giovo e soprattutto il Bric Berton. La Movistar ha mosso le sue pedine per favorire Aular, più resistente su un percorso misto come quello odierno. E così Magnier e Milan inesorabilmente finiscono indietro e poi perdono la coda del gruppo. Partita finita per loro. Ma il finale è pieno di sorprese. Ai -3 dall’arrivo la stoccata del belga Alec Segaert: un’azione da finisseur per il corridore della Bahrain Victorious vale la sua prima vittoria al Giro. Terzo successo da pro per il 23enne di Roeselaere. Un numero fantastico. L’azione di Segaert è nata su una curva presa a tutta, quando in testa c’era la Visma di Vingegaard, ed è finita con un paio di secondi sulla volata del gruppo vinta dal connazionale Toon Aerts. E c’è un piccolo cambiamento in classifica, ed è sempre la Bahrain protagonista: la maglia rosa Eulalio ha fatto la volata del Km Red Bull, quello con abbuoni, e ha guadagnato 6”: ora il suo vantaggio su Vingegaard è salito a 33”. Cambia poco in prospettiva vittoria finale, chiaramente, però è un bel segnale di personalità da parte del portoghese. Molto male ancora, invece, Milan: ora le possibilità di successo si restringono drasticamente per il friulano alle ultime due tappe domenicali, quella di Milano del 24 maggio e quella finale a Roma il 31. Domani tappa non semplice con arrivo a Verbania, a casa di Pippo Ganna.