La tappa prende il via da Imperia ed è caratterizzata da ben due fughe. I primi ad andare in avanscoperta sono Jonas Geens (Alpecin PremierTech), Manuele Tarozzi (Bardiani), Jardi Christiaan Van der Lee (EF Education), Juan Pedro Lopez (Movistar) e Mattia Bais (Team Polti). I cinque animano la prima parte della tappa, ma il loro vantaggio non va mai oltre i due minuti. Le squadre dei velocisti, Unibet Rose Rockets per Dylan Groenwegen e la Soudal Quick-Step per Paul Magnier tengono infatti chiusa la corsa, mettendosi subito a tirare per mantenere sotto controllo la fuga. I cinque vengono ripresi a un centinaio di chilometri dall'arrivo, ma dal gruppo evadono altri atleti. Dopo una serie di scatti e controscatti la situazione si stabilizza, ma non per molto, con sei uomini al comando: oltre a Geens, Tarozzi e Vander Lee che hanno la forza per inserirsi anche in questo tentativo, ci sono Johan Jacobs (Groupama), Jonas Rutsch (Lotto Intermarché), Fredrik Lavik Dversnes (Uno-X Mobility). Anche questa fuga ha però vita breve dato che, pur superando i due minuti di vantaggio sul plotone, sulla salita di Colle Giovo (11,4km al 4,2%) si mette in testa la Movistar per mettere in difficoltà i velocisti e favorire il campione venezuelano Orluis Aular. Il ritmo della formazione spagnola consente al gruppo di rientrare sugli uomini in avanscoperta, completamente riassorbiti ai -67 dall'arrivo.I velocisti in crisiTra le ruote veloci vanno invece in difficoltà la maglia ciclamino Paul Magnier (Lidl-Trek), Casper Van Uden (Team Pic Nic), Jonathan Milan (Lidl-Trek), Ethan Vernon (NSN) e Groenewegen. Sulla discesa seguente alcuni riescono a rientrare, ma la strada torna immediatamente a salire con il Bric Berton (5,5km al 5,9%) e a farne le spese tra i big sono Milan, Van Uden e Magnier. A mettere ulteriore pepe nel finale ci pensa la Maglia Rosa Afonso Eulalio, in forma smagliante. Il portoghese allunga in vista del traguardo volante e si prende sei secondi di abbuono: ora ha 33" di vantaggio su Jonas Vingegaard e 2'03" su Thymen Arensman. In uno strappo ai -7 dall'arrivo tenta l'allungo Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che si muove con coraggio per provare ad anticipare i velocisti. Sulle sue ruote si porta lo spagnolo Igor Arrieta (Uae), vincitore a Potenza. Tuttavia, il gruppo, con la Jumbo Visma di Vingegaard in testa, non lascia spazio e i due vengono ripresi ai -6. Tre chilometri più avanti dal gruppo evade dal gruppo Segaert che, con un'azione da finisseur, conquista il suo primo successo in un Grande Giro: "È fantastico aver vinto così, è il mio modo di vincere. Tutto è andato secondo i piani, ho visto l'opportunità e sono partito a tutto gas. Poi l'importante è non voltarsi mai", le parole di Segaert all'arrivo.