Emanuele Rossi
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L’op-ed co-firmato da Giorgia Meloni e Narendra Modi in occasione della visita del premier indiano a Roma segna un passaggio politico e concettuale rilevante: l’ingresso definitivo della visione di “Indo-Mediterraneo” nel linguaggio strategico istituzionale di Italia e India. C’è in ballo il consolidamento definitivo dell’India-Middle East-Europe Economic Corridor (IMEC) come piattaforma di connettività euroasiatica. Ma il dato più significativo è che Roma e New Delhi descrivono ormai implicitamente Mediterraneo Allargato e Oceano Indiano come uno spazio geopolitico continuo, l’Indo-Mediterraneo appunto, attraversato dalle stesse vulnerabilità, dagli stessi interessi strategici e dalle stesse responsabilità in termini di sicurezza, infrastrutture e resilienza delle supply chain.
Per Francesco Maria Talò, inviato speciale del governo italiano per IMEC, questo passaggio rappresenta il consolidamento di un’evoluzione iniziata già tre anni fa. “Per la realizzazione della rete di connettività IMEC resta ancora molto da fare”, osserva, “ma vedo motivi di soddisfazione nell’affermazione anche da parte dei capi dei governi di India e Italia di una visione di Indo-Mediterraneo”. Secondo Talò, il concetto era già implicitamente presente nel discorso pronunciato da Giorgia Meloni durante la visita in India del marzo 2023, considerata una svolta nei rapporti bilaterali dopo anni di relazioni “inadeguate”. Da quella missione sono nati sia il partenariato strategico sia il rapporto politico personale tra i due leader, entrato poi anche nella dimensione popolare indiana attraverso il fenomeno “#Melodi”.










