Seduta odierna di rifinitura mattutina, poi il pranzo e la partenza alla volta di Bolzano. Il Bari si prepara così agli ultimi novanta minuti di campionato che domani sera alle ore 20, al «Druso», metteranno in palio la permanenza in serie B nel ritorno playout contro il Sudtirol di Fabrizio Castori. L’impianto altoatesino viaggia verso il tutto esaurito, con poco più di cinquemila spettatori e con i 624 biglietti destinati ai biancorossi polverizzati nel giro di pochi minuti. La situazione è chiarissima: la squadra di Moreno Longo non ha alternative alla vittoria. Dopo lo 0-0 maturato venerdì scorso al «San Nicola», qualsiasi altro risultato premierebbe infatti i tirolesi, forti del migliore piazzamento ottenuto nella regular season. Per questo motivo, al Druso servirà un Bari più spregiudicato e disposto a rischiare qualcosa in più rispetto all’andata.
Difficile, però, immaginare rivoluzioni tattiche. Longo potrebbe ripartire dal probabile 4-3-1-2 iniziale (con le conferme di Maggiore play e Mantovani terzino, le mosse più discusse del recente passato), anche se non è escluso qualche ripensamento con Dickmann e Dorval più avanzati. Resta remota l’ipotesi delle due punte, con Gytkjaer scivolato nelle gerarchie dietro Moncini e Cuni. Piscopo potrebbe per esempio agire più vicino a Rao, a supporto di Moncini. Nell’alternativo 3-4-2-1, complicato vedere Esteves e Pagano tra i titolari. Da valutare anche l’impiego di Maggiore in mediana davanti alla difesa. Salvo sorprese, in retroguardia dovrebbero esserci Mantovani, Odenthal e Nikolaou. Restano fuori causa gli infortunati Verreth, Cistana e Darboe.








