Quattro giorni per prendere in mano il destino. Si entra nella settimana che condurrà al playout di ritorno. Il Bari non avrà ulteriori prove d’appello per tenersi stretta la serie B: una categoria vitale per non gettare il futuro in una marea di incognite. Venerdì a Bolzano contro il Sudtirol serve esclusivamente una vittoria, in qualsiasi modo. Un pareggio o una sconfitta consegnerebbe la cadetteria agli altoatesini, forti del pareggio al San Nicola di venerdì scorso, nonché del miglior piazzamento in classifica durante la regular season (quintultimo, con i Galletti un gradino più giù). Si riparte a campi invertiti, dunque. Tutto in novanta minuti, perché proprio la differenza di un punto in classifica impedisce qualsiasi coda di tempi supplementari e calci di rigore.

Se i biancorossi hanno tenuto un rendimento interno appena sufficiente (26 i punti raccolti, rispettando una teorica media salvezza), gran parte degli affanni sono arrivati proprio fuori casa, con appena 14 punti raccolti in 19 trasferte: è il quintultimo rendimento della B (alla pari con lo Spezia), peggio soltanto Pescara (13), Sampdoria e Reggiana (12), Entella (8). Tre i blitz dei pugliesi, tutti centrati nella gestione di Moreno Longo: 2-1 a Cesena, 2-0 a Genova con la Sampdoria, 3-2 a Catanzaro. Con il tecnico piemontese è arrivato anche il pari di Padova che porta a dieci i punti raccolti lontano dalle mura amiche sotto la sua gestione. Tante, però, anche le sconfitte: a Mantova, Pescara, Frosinone, Monza e Avellino. In precedenza, Caserta aveva pareggiato a Chiavari con l’Entella e a La Spezia, mentre Vivarini aveva impattato con Juve Stabia e proprio il Sudtirol, il 13 dicembre, malgrado ben 65’ in superiorità numerica a favore dei Galletti. In totale, fuori casa i biancorossi hanno perso undici volte, peggio soltanto la Reggiana con 13. Dalla differenza reti le altre criticità. Il Bari formato esterno segna pochissimo: appena 15 gol (peggio solo Entella con nove e Sampdoria con 13) e subisce tanto (35 reti, soltanto il Pescara è più perforato con 40 gol). Addirittura otto, peraltro, i match lontano dal San Nicola senza nemmeno una rete: è accaduto contro Modena, Palermo, Juve Stabia, Sudtirol, Carrarese, Pescara, Monza e Avellino. Altro imperativo per Moreno Longo sarà trovare gol «alternativi». I pugliesi, infatti, hanno mandato a rete solo 14 elementi su una rosa che ne conta circa il doppio. E nelle 19 gare con Longo si è esaltata la dipendenza quasi esclusiva dalla coppia Moncini-Rao, autori, nel «regno» dell’allenatore torinese, di sei reti a testa. Il ventenne esterno offensivo, in particolare, ha segnato soltanto con l’ultimo dei tre tecnici che si sono avvicendati sulla panchina barese, trovando fiducia e continuità d’impiego. Gli altri marcatori sono Piscopo (tre gol), Maggiore (due), Odenthal, Bellomo, Artioli e Cuni a quota uno.