Dopo le proteste delle scorse ore, arrivate dopo giorni di silenzio, per il trattamento riservato da Israele agli attivisti della Flotilla, il governo italiano ha fatto sapere di aver chiesto formalmente all’Ue delle sanzioni per il titolare della sicurezza israeliana Ben-Gvir. Il riferimento è proprio alle immagini della barbaria compiuta nelle scorse ore, quando gli attivisti sequestrati in acque internazionali sono stati fatti inginocchiare e ammanettati mentre veniva trasmesso l’inno nazionale. Nei video, diffusi in rete, si vede Ben-Gvir che irride le persone a terra. “Un trattamento incivile, livello infimo”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma anche Giorgia Meloni e il suo governo hanno definito “inaccettabili” quelle immagini e lo stesso capo della Farnesina ha parlato di una “linea rossa” che è stata superata.

Il tutto mentre, in Europa, Fratelli d’Italia votava contro l’embargo alla armi per Israele. Ieri l’esecutivo ha fatto sapere di aver convocato l’ambasciatore israeliano in Italia, senza però che siano arrivate conseguenze. Oggi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, su X, ha annunciato di aver “formalmente chiesto all’Alto Rappresentante Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue l’adozione di sanzioni contro il ministro per la sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani”.